Allarme bomba all’aeroporto di Bolzano: gli inquirenti seguono la pista di Bin Loden.

Attimi di tensione oggi 24 giugno 2026 all’aeroporto di Bolzano, dove un allarme bomba scattato poco dopo le 13 ha portato all’evacuazione dello scalo, alla sospensione dei voli e a una massiccia mobilitazione di vigili del fuoco, forze dell’ordine e personale di sicurezza.

Per circa un’ora, decine di passeggeri hanno vissuto momenti di incertezza, mentre altri hanno scoperto che il vero nemico non era il terrorismo, ma il caldo infernale che sciogliendo l’asfalto minacciava di inghiottire aerei e passeggeri.

Particolarmente drammatica la situazione di quelli del volo Bolzano-Brindisi, rimasti bloccati all’interno dell’aeromobile. Secondo alcune testimonianze, dopo quaranta minuti di attesa erano già stati formati tre governi tecnici, due gruppi di meditazione e una squadra di burraco.

Alle 14.30 è finalmente arrivata la notizia della riapertura dello scalo. I viaggiatori hanno potuto rientrare nel terminal, mentre i mezzi delle forze dell’ordine hanno lentamente lasciato l’area. La normalità sta tornando, anche se alcuni passeggeri continuano ad aggirarsi per il terminal strisciando per terra in assoluto silenzio.

Nel frattempo, fonti assolutamente attendibili, riferiscono che gli investigatori starebbero valutando la possibile pista che conduce al famigerato Bin Loden, noto terrorista sudtirolese e figura leggendaria della cronaca nera locale.

Bin Loden aka Manzo Laden aka Manzo Loden
Bin Loden aka Manzo Laden aka Manzo Loden

Secondo il dossier a lui attribuito, Bin Loden sarebbe già stato coinvolto in una lunga serie di operazioni criminali di dubbia efficacia, tra cui il sabotaggio di distributori automatici di canederli, il traffico internazionale di speck senza etichetta e il tentativo fallito di proclamare l’indipendenza di un rifugio alpino durante una partita a Watten.

Gli esperti ritengono tuttavia improbabile un suo coinvolgimento diretto. «Le sue azioni storiche sono sempre state caratterizzate da un livello di organizzazione tale da non poter non essere considerato una reale minaccia al bilinguismo», ha commentato un osservatore. «Inoltre, secondo le nostre informazioni, in questo periodo è impegnato in una campagna di cyberguerra online contro l’uso della wax apple nello strudel.»

Le indagini proseguono, mentre l’aeroporto è tornato operativo. Le autorità invitano alla calma e ricordano che, al momento, non è emerso alcun elemento concreto che colleghi l’episodio a Bin Loden, il quale, mediante il suo profilo su X, avrebbe risposto alle domande dei giornalisti con un comunicato stringato:

«Nein, junger Mann! Heute war ich mit der Befreiung von Murmeltieren aus einer berüchtigten Süßwarenfabrik in den Bergen beschäftigt, wo sie eingesperrt waren und ohne Bezahlung Schokolade verpacken mussten!»