Si! Può! Fare! L’Italia batte gli Stati Uniti al WBC!

Quella appena trascorsa è stata una notte di leggenda al WBC di baseball. Una notte che gli appassionati di baseball italiani e non solo non potranno mai dimenticare, In un’epica partita nello stadio degli Huston Astros, la squadra del manager Francisco Cervelli ha battuto per 8-6 la compagine americana infarcita di star della MLB.

L’incontro tenutosi nella notte italiana fra il 10 e  l’11 marzo 2026 (e trasmessa per l’occasione, udite udite, da Rai Sport), rappresenta un traguardo significativo per la Nazionale di Francisco Cervelli, poiché non solo ha battuto gli USA, ma lo ha fatto con un gruppo di ragazzi italo americani di majors e minors con alcuni inserti provenienti dal campionato italiano che, lo ricordiamo è assimilabile essendo buoni ad un singolo A.

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Il pitcher partente dell’Italia. By Minda Haas Kuhlmann from Omaha – Michael Lorenzen on a rehab start, CC BY 2.0

Il pitcher statunitense McLean, giovane promessa dei New York Mets, non ha mostrato un grandissimo controllo, e ciò ha permesso agli Azzurri di passare in vantaggio già al secondo inning, grazie ad un fuoricampo dell’ottimo Teel. Fantastica la prestazione di tutta la squadra da Caglianone ed Antonacci, al capitano Vinnie Pasquantino che pur concludendo senza battute valide ha dato un grande contributo difensivo grazie ad un’incredibile elasticità in prima base. Che dire poi del monte di lancio, con un maiuscolo Michael Lorenzen, nessun punto concesso in 4,2 inning. Ma tutti meriterebbero una menzione. E a quelli che siglano un fuori campo, il nostro capitano, da perfetto Italiano, non fa mai mancare il doppio bacio sulla guancia e l’immancabile caffè espresso fornito dall’apposita macchinetta che si portano in panchina.

Poi diciamo la verità: nonostante la rimonta americana a partire dal settimo inning, che un po’ di brivido ce l’ha dato, avremmo anche potuto segnare più punti, con un po’ di fortuna in più, ma va bene così, in fin dei conti gli USA sono sempre gli USA. E comunque Donald Trump avrà dovuto tingersi i capelli dopo quella partita, perché gli saranno diventati tutti bianchi!

Impagabile l’espressione gessificata dei giocatori americani in panchina, mentre erano sotto 5-0. Sembrava non avessero realizzato cosa stesse accadendo. Come il pubblico locale d’altro canto, i cui cori “USA! USA!” finivano immancabilmente stroncati in gola.

Una vittoria storica che non consente tuttavia di festeggiare ancora il passaggio del turno, in quanto gli Azzurri devono ancora affrontare il forte Messico. Incrociamo le dita.

Lo scriviamo ora, prima di conoscere il risultato. Comunque vada, aver sconfitto la squadra americana costituisce una pietra miliare per tutto il movimento. I ragazzi hanno dimostrato che nulla è impossibile e che il baseball italiano merita di stare nel World Baseball Classic. L’augurio è che ci sia un positivo riscontro per il movimento in Italia, con sponsor, nuove leve, entusiasmo, un po’ di spazio su media (e se lo meritano eccome!) ed il dovuto riconoscimento da parte del mondo della politica che da sempre lo snobba, nonostante una storia gloriosa.