Allarme Hentaivirus, la nuova pandemia.

È allarme per la nuova pandemia che arriva da una nave da crociera.

Le autorità sanitarie continuano a minimizzare, ma ormai è impossibile ignorare il fenomeno: il cosiddetto Hentaivirus si sta diffondendo a velocità allarmante, trasformando cittadini assolutamente normali in individui dalle più bieche perversioni sessuali!

Tutto sarebbe iniziato a bordo della nave da crociera nel Mediterraneo e rientrata con il tasso più alto di palpeggiamenti dinoccolati mai registrato nella storia della marineria: nemmeno fosse Love Boat!

Secondo le testimonianze dei passeggeri, il “paziente zero” sarebbe stato un turista che, dopo aver accidentalmente toccato il sedere di una cameriera durante una turbolenza, avrebbe iniziato a sviluppare strani sintomi: sorriso inquietante, sanguinamento dal naso davanti alle hostess, incapacità di parlare senza fare doppi sensi.

Nel giro di 48 ore, la situazione degenerò, sempre più passeggeri iniziarono a sviluppare atteggiamenti equivoci, inciampando continuamente addosso agli altri, rubando biancheria intima altrui dalle lavanderie della nave, chiedendo massaggi alle sconosciute nella fila del buffet, oppure finendo continuamente con la faccia fra le natiche di qualcuno mentre nuotava in piscina. Sebbene la velocità di contagio non paia essere particolarmente elevata, i continui gemiti provenienti dalle cabine non lasciavano dubbi sulla sofferenza dei passeggeri. Secondo i virologi, il virus può essere trasmesso ovviamente da uomo ad uomo, ma anche da topa a uomo. Non si escludono comunque altri potenziali vettori come i GATTINI!

L’approdo della catastrofe

Quando la nave attraccò finalmente in porto, i passeggeri sembravano apparentemente normali. Ed è proprio questo il problema dell’Hentaivirus: i contagiati fanno di tutto per sembrare persone rispettabili. Nei giorni seguenti tuttavia diversi inquietanti dettagli nel comportamento dei contagiati consentì la loro individuazione.

Per esempio negli uffici colleghi venivano sorpresi ad annusare scarpe lasciate sotto la scrivania; alcuni presentavano strane impronte di tacchi a spillo su fronte e lingua; la fotocopiatrice lavorava senza soste, producendo strane forme rotondeggianti. Oppure persone in giro o nei supermercati con un un paio di mutandine in testa, clienti  che accarezzavano le melanzane con eccessiva partecipazione emotiva, anziani trovati a flirtare con i manichini del reparto intimo, uomini di mezza età che correvano nei parchi con una giarrettiera in testa per tenere i pochi capelli rimasti.

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Di Ben Sutherland – https://www.flickr.com/photos/bensutherland/50108237412/, CC BY 2.0,

Nemmeno i mezzi pubblici sono stati risparmiati: passeggeri sorpresi a leccare i pali degli autobus o che emettevano gemiti ogni volta che il bus frenava, mattacchioni maturi che sussurravano “ara ara” alle controllore dei biglietti, signore in avanzato stato degenerativo che indossavano orecchie da gatto e si rivolgevano al controllore chiamandolo senpai o fratellone.

 

Col caldo in arrivo, la situazione può ora solamente peggiorare. Già sulle spiagge si sono osservati avventori col corpo spalmato di maionese ed un invito all’assaggio gratuito, mentre altri cercavano di attirare i potenziali consumatori ballando la lapdance con l’ombrellone. Vanno a ruba i materassini gonfiabili a forma di banana o di budino, così come gli occhiali spioni di Meta. I coni gelato con le palline sono già esauriti, ma anche tra i confezionati  sono introvabili i mitici  Interi tratti di spiaggia sono poi interessati da uno strano fenomeno: decine e decine di uomini che si sono fatti seppellire nella sabbia nella speranza di essere calpestati.

Le contromisure

Hentaivirus
Hentaivirus

Le autorità consigliano prudenza: evitare convention sospette od improvvisi inviti a lezioni gratuite di equitazione; diffidare di chi dice yamete senza motivo; non accettare chiavette USB da sconosciuti; non circolare con un impermeabile addosso.

Nel frattempo, il mondo osserva con paura l’avanzare dell’epidemia. E soprattutto osserva con enorme sospetto chiunque entri in ufficio con mutandine in testa sostenendo: “È la moda del momento.”

E voi… siete già stati contagiati?